Storia di un prete che se ne vuole andare, anzi no...

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

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Ragazzi, certo che questa nuova storia di don Ferdinando Tiburzi è proprio buffa. Sapete come me la sono risognata io la notte scorsa? Ecco come.

C'era una volta un prete che, volendo ottenere dal suo vescovo qualche cosa che desiderava da tempo, si decise a forzare la volontà del suo superiore minacciando di dimettersi da parroco. Non che non gli piacesse il paese, anzi... Però se c'è di meglio... è meglio.

Il vescovo però già lo aveva promosso a parroco della località più grande della diocesi e lo aveva fatto pure vicario foraneo; di più, quindi non poteva dargli, almeno per il momento.

E allora nel mio sogno il prete che ti fa? Comincia a dare le dimissioni da parroco per mettere in difficoltà il suo pastore e forzarlo a cedere. Le dà il 19 agosto 2009, le ripresenta il 6 aprile 2010, le riripresenta per la terza volta il 9 agosto 2010, non si dà per vinto e le riririripresenta il 17 settembre 2010, e poi le ririririripresenta il 16 febbraio 2011, le riririririri... ho perso il conto, il 18 novembre 2011. Circa un mese fa.

Il buon prete tutto si aspettava tranne che, stavolta, il vescovo accettasse le sue dimissioni e così c'è rimasto davvero male quando, invece che ottenere quello che sotto sotto desiderava, ha ricevuto la lettera con le decisioni prese da monsignore.

Nel mio sogno ho visto il prete piangere e disperarsi: "E mo' come faccio! Io lo dicevo per finta che me ne volevo andare! Come faccio a far cambiare idea al mio vescovo adesso?".

Sento un suono di campane felice e festoso, mi sveglioe quindi qui finisce il mio sogno. Dopo colazione ho acquistato il giornale e ho letto questa notizia: un assessore del comune di Cittaducale ha scritto al vescovo: "Ridacci don Ferdinando", come se il vescovo avesse cacciato a malo modo il parroco dimissionario. Perbacco, sembra il seguito del mio sogno... leggiamo...

Però, che cultura ecclesiastica che ha l'assessore! Sembra un prete anche lui con tutte le citazioni bibliche che ha messo nella lettera al vescovo. Cita sant'Agostino con abbreviazioni ecclesiastiche perfette, riporta frasi del Vangelo di Giovanni e spiega cosa vuol dire parrocchia che viene dal greco parà oikia... Più che da un assessore sembra scritta da un prete.

Don Ferdinando, non è che ne hai rifatta una delle tue come a Madonna del Passo? Fammelo sapere.

Vanna Mazzati Piccoli

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P
Però! E bravo don Ferdinando! Auguri da Piero.
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G
Una domanda, poichè non conosco don ferdinando: cosa ha fatto alla Madonna del Passo?
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V
<br /> <br /> Presto detto. Don Ferdinando celebrò delle nozze d'oro o d'argento un po' originali: all'altare non giunsero i due felici coniugi ma solo la signora. Vedova. Il marito, infatti, era morto da<br /> diverso tempo e riposava al cimitero. Si possono celebrare nozze d'oro o d'argento con un solo superstite? Evidentemente no. Per don Ferdinando sì. E pensare che il "patto coniugale" si celebra e<br /> si rinnova fra due persone di sesso diverso, realmente esistenti, insomma vive e non defunte. E il motivo c'è. Sono i coniugi infatti i ministri del sacramento del matrimonio, e non il sacerdote<br /> che invece celebra la messa e accoglie la loro volontà. Questo mi hanno insegnato alla dottrina da piccola, questo ho sentito ripetermi quando mi sono sposata e tutte le volte che ho seguito un<br /> matrimonio di amiche o parenti. Vanna M. P.<br /> <br /> <br /> <br />