Le papere: "E adesso da diove scendiamo?"
Per la prima volta un post che non è farina del nostro sacco. Lo prendiamo dal periodico on line setteminuti.it. Troppo grazioso per lasciarlo fuggire. Gli amici di Setteminuti ne saranno contenti. E pure le paparelle... (Umberto).
Le papere residenti a "Ponte Romano" sicuramente si staranno chiedendo come fare per scendere in acqua cosi' come sempre hanno fatto da quando risiedono sul tratto del Velino che attraversa la zona di piazza Cavour. I progettisti dei nuovi argini, realizzati sicuramente nel rispetto di tutte le norme vigenti, non hanno infatti previsto che le nuove strutture, al variare della portata del fiume, creano un dislivello di oltre 2 metri tra la riva e l'acqua impossibile da superare per i pennuti. Certo ci sono le apposite rampe per la discesa nel fiume, diligentemente predisposte in fase di progetto e realizzazione, ma forse non si e' tenuto presente che la fauna residente non brillava in ingegno e capacità cognitive sempre che qualcuno gli abbia spiegato l'uso delle rampe. Scherzi a parte le nuove rive, considerata l'elevata escursione di livello dell'acqua che continuamente si verifica, potrebbero essere impraticabili e pericolose anche per un essere umano nel tentativo di risalire a terra in caso di caduta in acqua o per gli eventuali soccorritori, impossibilitati a qualsiasi azione, vista la distanza dal livello del fiume dalle rive. Sicuramente una spiegazione a quanto e' stato realizzato deve esserci, probabilmente teorica e difforme poi dalla pratica, ma deve esserci. Basta solo cercarla. E e nel frattempo possiamo solo sperare che il livello del fiume salga di nuovo per permettere alle papere di scendere in acqua.
Pubblicità