La breve marcia di Mao Perelli verso Fli

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

perelli

E chi se lo sarebbe mai sognato? Perelli, Antonio Perelli, colui che si è ritenuto il rappresentante della vera destra reatina, il garante dell'ortodossia almirantiana e post missina e post aennina, il candidato a sindaco contro il sinistro vendoliano Petrangeli... chi se lo sarebbe mai sognato di vederlo un giorno sotto braccio, o come dicono a Rieti: culo e camicia - proprio con Petrangeli e con tutti i rappresentanti di quella sinistra che prima Perelli definiva "avversaria"?

Chi se lo sarebbe mai sognato? E invece...  Dopo aver abbandonato (a favore dell'ex sodale Sanesi) il ruolo di leader dell'opposizione di centrodestra in Comune, ecco ora che, zitto zitto, in gran segreto, Perelli sta per firmare la sua candidatura alla Camera per la lista Fli, quella del partito del fini-to Fini, alleata con quei furbacchioni dell'Udc e, ahi ahi ahi, alleata pure con un certo professore bocconiano di nome Mario e di cognome Monti che, dopo aver tartassato l'Italia, adesso promette... Mar e Monti. Sì, Perelli sta per candidarsi proprio con Fli che, come deciso ieri durante l'incontro segreto Monti-Bersani, dopo il voto collaborerà con la sinistra (Pd, Sel, Psi...).

Chi l'avrebbe mai detto che Perelli, già sostenitore di valori nazionali se non nazionalisti, adesso sta per diventare non solo sostenitore della Repubblica italiana di Germania, ma anche socio politico dei Tullianos e della sinistra?

Mao Tze Tung ce ne ha messi di anni per la sua lunga marcia! Perelli, invece, ha fatto tutto di colpo ed entro domenica renderà ufficiale il gran passo.

Ma sarà vero? Oppure questa fuga di notizie è frutto solo di maldicenze, di cattiverie, di invidia da parte di qualche suo compagno di partito? Staremo a vedere. Noi intanto registriamo questa voce pronti a pubblicare qualsiasi smentita o precisazione da parte dell'interessato. O degli interessati.

ps: quella lingua lunga del nostro informatore ha commentato così la notizia che ci stava dando: "Adesso si spiegano perché Perelli ha voluto candidarsi per forza e la sconfitta del centrodestra...". Ah, queste linguacce!

Erminio Ottone

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