Quel gran capolavoro di Cicolani

cicolani

Cari amici,

abbiamo finalmente recuperato i dati per l'accesso al nostro sito (rimasto bloccato per la terza volta ad opera di un bontempone) ed eccoci qui a parlare dell'argomento che sta animando il dibattito pubblico reatino: le candidature a sindaco della nostra città.

Ne abbiamo già parlato, è vero, ma adesso il quadro è più chiaro. Anzi più complicato. Merito di quel grand'uomo di Cicolani. Noi gliel'avevamo detto: "Non fare le primarie, riunisci tutti i partiti compresa l'Udc, trova un candidato serio - proponemmo di nuovo Cicchetti (ma Cicolani ci sente poco quando sente questa parola) - e poi vai". Il tutto da fare per tempo.

Invece lui no. Concede un vantaggio inspiegabile al centro-sinistra (ma che zitto zitto vuole perdere il senatore?), e cominciò a sfogliare la margherita per decidere se fare o no le primarie. Se proprio le vuoi fare, gli dicemmo, allora datti una mossa: falle immediatamente e che siano primarie di tutto il centrodestra, così coinvolgi almeno, e recuperi il danno che le primarie possono produrre nell'elettorato di centro-destra.

Invece lui no. Fa le primarie del solo Pdl. Poi, con l'amico Rositani, vorrebbe imporre il vincitore a tutto il centro-destra, come se il centro-destra fosse il servo sciocco di Cric, Croc e Manico d'uncino, cioè  Cicolani, Rositani e Perelli detto fracc... da Velletri. Il quale ultimo Perelli pretende pure che gli altri partiti si prostrino ai suoi piedi... perché altrimenti vince la sinistra! Caro Perelli e cari Rosy e Cico, se non volete far vincere la sinistra faccia il fraticello un passo indietro.

Macché, siamo scemi? Ma i tre forse pensano che gli altri partiti in fronte c'hanno scritto "Giocondo"?. Forse Cicolani, detto il curato di campagna, crede di sì, ma prenderà una gran sonata con il frate velletrano che sarà ricordata per anni. Gira un sondaggio, fatto da una agenzia molto seria e nota a livello nazionale, che vede Perelli sgradito a ben oltre il 60% dei reatini. E' riuscito a battere pure Petrangeli e Mareri, che sono più graditi di lui, e mica di poco!

E Cicolani sembra tutto contento. Non consiglia nemmeno al pupillo suo e di Rositani un pizzico di prudenza politica per non esacerbare gli animi. Ma è coordinatore oppure liquidatore del Pdl?

Ora qualcuno teme che faccia il bis con le elezioni di Antrodoco. Qui è ufficiale da ieri la candidatura per il Pdl di Andrea Gianni, un giovane e serio avvocato, moderato nei modi e preparato, alla poltrona di primo cittadino. E' una persona seria e stimata anche dagli avversari politici e parte quindi con un buon retroterra. Ma ad Antrodoco che cosa fanno alcuni che si dicono vicini al senatore? Si mettono a dare man forte a Sandro Grassi, ex socialista, ex forzista, ex di qua ed ex di là, che vuole fare il sindaco e che da tempo sembra in odore di inciucio con l'ex sindaco Faina (del quale gli antrodocani han piene le tasche).

E il buon prete di campagna, pardon il senatore Cicolani? Tace. Chi tace acconsente, dice il proverbio. E se uno più uno mi fa due...

Ma allora noi ci domandiamo: Cicolani ci fa o ci è amico della sinistra^?  Chi vivrà vedrà.

Iole Faccio e Leyla Nusa

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: