Scusa Costini, ma perché ti ostini...?

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

chicco costini

Costini è proprio un masochista. Meglio: un sadomasochista. Crede di essere il Re Sole, quello che disse: "Après moi le déluge". Non è riuscito a fare il Re, pardon: il presidente della Provincia, non è riuscito (e vede che non ci riuscirà nemmeno nel 2012) a farsi incoronare pretendente al trono di sindaco della città di Rieti, e allora che fa? Cerca di distruggere il centro-destra.

Non mi date il giocattolo? E io ve lo rompo in testa. Questo sembra dire Costini che cominciò, lo ricordano bene i nostri lettori, a rompere gli zebedei in giunta (su alcune cose non aveva tutti i torti) e poi a proporre le proprie dimissioni quando non è stato accontentato. Le quali dimissioni - come insegnava un grande personaggio che lui dovrebbe conoscere - si danno e non si promettono.

Lui invece, Costini, le ha solo promesse e mai formalizzate e, soprattutto, mai rese operanti. Così ha conservato il posto in giunta dove sembra che nemmeno vada. Ma continua a rompere gli zebedei, a minacciare sfracelli con un classico "Muoia Sansone con tutti i filistei".

I quali filistei, cioè la maggioranza, il sindaco, il resto della giunta, hanno avuto - finalmente - un sussulto di dignità. Un sussulto? Diciamo un sussultino, che è meglio! E già, perché invece di sfancularlo, il sindaco Emili (il sindaco che per coerenza nelle proprie opinioni non potrà mai aspirare al Premio Nobel) se lo tiene ancora stretto in giunta e non gli revoca la delega. Gli altri giuntaroli hanno scritto anche delle belle parole, delle vibranti proteste, ma poi? Costini sta sempre in giunta con loro. Non avrebbero potuto, invece, riconsegnare le loro deleghe al sindaco in attesa della cacciata del reprobo?

E così, fra balli e balletti, minacce, accuse (anche in stile... diciamo così: del tipo mafioso, viste le allusioni fatte da Costini), il centro-destra a tutto pensa tranne che fra qualche mese si deve votare, che si deve elaborare un programma, che si deve scegliere un buon candidato (per fortuna non toccherà ad Emili!) eccetera eccetera eccetera.

E Costini? Lui gode, con l'appoggio di quattro dirigenti di secondo piano (che Emili scioccamente paragona ai giovani della Giac) i quali si scandalizzano perché la giunta comunale intende "processare" Costini. Però: se Costini processa la giunta, tutto va bene madama la marchesa. Se la giunta processa Costini, apriti cielo! che delinquenti!

Il tuo, caro Costini, sembra il teatrino della politica del dispetto. Per fortuna è tradizione consolidata, a Rieti, che chi tradisce, chi colpisce alle spalle, chi cerca di distruggere dall'interno un partito o uno schieramentio, chi troppo agisce per dispetto, rancore e livore, viene sempre punito dall'elettorato cittadino.

La morale? Eccola in due rime: "Non potendo mai fare il lìder / Chicco pensa solo a divider"..

Erminio Ottone

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C
<br /> Egregio dott. Ottone, nessun problema per le sue critiche, non sono quelle che mi disturbano, soprattutto se garbate ed ironiche, mi infastidisce solo che vengano messe in mezzo persone (i<br /> dirigenti pdl di area) che hanno la sola colpa di prendere una posizione. Per quanto riguarda l'anonimato le ripeto è una scelta che non condivido, è una vita che cercano di tapparmi la bocca, ho<br /> semplicemente urlato più forte.Per il resto padronissimo di non votarmi più, anche perché difficilmente mi ricandiderò alla provincia. Io invece continuerò a leggere il suo blog, che a volte è<br /> molto divertente. Anche se criticare nascosto da uno pseudonimo è fin troppo semplice, farlo assumendosene la responsabilità sarebbe un atto di coraggio. Per il resto credo che nei prossimi giorni<br /> le risponderò (su fb però, essendo una risposta più complessa) circa la mia volontà di distruggere il centrodestra, spigandole cosa intendo io per centrodestra, che non è banalmente una maglietta<br /> da indossare, ma il credere fermamente in dei valori. Con cordialità<br /> <br /> <br />
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C
<br /> Caro sig. Ottone, leggo con attenzione le sue elucubrazioni, e rimango stupito dall'onore che mi fa nel tenermi in considerazione, al punto da dedicarmi un post; ritengo però opportune alcune<br /> precisazioni, la prima, che può servire a confermarle lo stato drammatico del centrodestra, pochi giorni prima del comunicato dei prodi colleghi di gunta per istituire un processo nei miei<br /> confronti, il presidente del partito mi chiedeva di riflettere sulla mia candidatura a sindaco, che, come già in un'altra occasione, ho rifiutato, non avendo voglia, per la seconda volta, di fare<br /> il martire di uno schieramento così ridotto; secondo le mie dimissioni non dovevano essere protocollate, ma consegnate a colui che mi ha nominato, il Sindaco, il resto appartiene alle chiacchiere<br /> di una città che mormora troppo e poco parla a viso aperto. Da ultimo non credo che Lei, che non ha neanche il coraggio di usare il proprio nome e si nasconde dietro uno pseudonimo, possa tacciare<br /> di dirigenti di secondo livello, donne ed uomini che da sempre la faccia la hanno messa,oltre al sacrificio ed alla militanza per permettere a signori come il piccolo re emili di divenire<br /> sindaci,deputati,etc etc E' una questione di rispetto dell'impegno altrui; i restanti giudizi li accetto con serena ironia, essendo consapevole che ognuno legge la storia come vuole, e da sempre<br /> sto dalla parte sbagliata. D'altra parte tifo per Lazio, e a perdere ci sono abituato<br /> <br /> <br />
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V
<br /> <br /> Gentile assessore (la chiamo così perché non mi risulta si sia lei ancora dimesso) mi fa piacere che abbia risposto alle nostre osservazioni. Ci saremmo aspettati più argomenti, più<br /> spiegazioni. Mi sembra giusto che la giunta lo "processi": non si sa cosa lei vuole, ciò nonostante le propongono pure di fare il sindaco e lei continua a remare contro, a giocare con la Roma<br /> contro la sua Lazio, e lei per ringraziamento dice: "Siete una banda di inquisiti?". Comunque, le risponderemo a breve sul nostro blog. Non si perda la risposta. Le posso solo precisare qui,<br /> anticipando qualche cosa, che noi parliamo a viso aperto nonostante l'anonimato. Abbiamo criticato anche Emili e altri esponenti del centrodestra. Questo quando c'era da criticare. Critichiamo<br /> lei se troviamo da criticarla. O forse lei pensa di non aver mai commesso errori come il mitico Cesare Polacco nei Caroselli della Brillantina Linetti? Il nostro anonimato serve a proteggere chi<br /> scrive. Forse lei non sa - ma ne abbiamo fatto solo un piccolo cenno - che hanno già tentato di tapparci la bocca. Se usassimo i nostri nomi in maniera palese, verremmo presto messi a tacere.<br /> Forse lei preferisce così: meglio i muti che chi indica che il Re (stavolta lei) è completamente nudo. Saluti. E.O. post scriptum: non la voterò più per la Provincia. Anche i muti si incazzano.<br /> <br /> <br /> <br />