Save the children: ma i reatini dove stanno?
Caro blogger,
giovedì sera ha preso avvio la serie di serate organizzate da Paolo Dell'Uomo D'Arme e da alcuni suoi amici e collaboratori per raccogliere fondi a favore dei bambini che soffrono. L'ho saputo per caso e sono andata: in programma c'erano gli show di Naif, Carlot-ta (si scrive proprio così) e di Francesco Baccini. Chi non conosce Baccini? Lo conosco pure io che sono ancora una ragazzina, figurarsi i quarantenni!
Eppure, caro blogger, a teatro per poco non mi è venuto un coccolone: eravamo, proprio a voler essere larghi larghi, al massimo quaranta spettatori.
Dov'era il resto della città? Dove stavano i quarantenni? Dov'erano tutti quelli che si riempiono sempre la bocca di belle parole sul rispetto dei bambini? Dov'erano i tanti predicatori che solo a chiacchiere difendono i deboli e i poveri? Secondo me se ne stavano al calduccio della loro casa timorosi forse di dover cacciare qualche lira a favore dei meno fortunati. E invece, l'ingresso era gratuito, non è stato chiesto un soldo a nessuno e, infine, sul palco ci sono stati tre cantautori veramente in gamba, dal collaudato Baccini a Naif e, lasciamelo dire, a una strepitosa Carlot-ta che ha fatto qualche cosa di portentoso col pianoforte.
Mi sono divertita, ci siamo divertiti, ma ci siamo vergognati. Tutti. Vergogna nella vergogna: presente un solo politico (Mezzetti della Provincia) che doveva consegnare un meritato riconoscimento ai due presentatori. Gli altri amministratori di Comune e Provincia? A casa, oppure a qualche cena nei ristoranti vicini. La solidarietà, avranno detto, può attendere. Certamente dovranno spiegare - se ne hanno la capacità - qualche cosa alla loro coscienza. E ai bambini che soffrono dovranno spiegare se hanno mai conosciuto occhi che implorano aiuto.
Pamela Daresti