1. Verso le amministrative: tutti per uno nessuno per tutti
Le grandi manovre sono inziate da tempo ed è ora che anche noi ce ne occupiamo. Ma da dove cominciare? Ci pare giusto dall'opposizione che ci sembra quella che si sta muovendo di più e sembra pronta a scalzare il centrodestra da Palazzo di Città. Ma da quella parte sono davvero rose e fiori? Vediamo.
A sinistra, com'è noto, è tramontata la candidatura del colletto bianco Alessandro Fusacchia, una carriera fatta (e meritata) all'ombra prima di Prodi e poi di Berlusconi. Il designato, però, ha fatto sapere che preferisce rimanere fra i grands commis internazionali piuttosto che partecipare a un agone politico angusto come quello comunale.
Nel quale agone, invece, sarebbe pronto a tuffarsi il ragionier Mitolo, lo stesso - mi pare - attivo in Provincia negli anni passati e che ora si è ben accasato alla Sabina Universitas godendo di una rendita adeguata. Egli avrebbe il pieno appoggio di due mentori di classe, cioè Melilli e Lodovisi, vale a dire l'anima margheritina del Pd capace di attrarre nella sua orbita l'assessore di centrodestra (già assessore di centrosinistra, già esponente del centrodestra e ancora prima del centrosinistra, mamma mia che bordello!) Vincenzo Rinaldi e anche tutta l'Udc. Contro Mitolo, però, è Umberto Onofri: per questioni di metodo, dice. Sarà...
Qualcuno in casa Pd ex Pds-ex Pci affaccia il nome della Massimi, altri dicono Di Berardino (pronto a portarsi dietro un po' del mondo sindacale). Meglio di Di Berardino, secondo Paolo Tigli, sarebbe allora Franco Simeoni, segretario regionale della Cisl e reatino doc pure lui. L'ex deputato Proietti è abbastanza d'accordo ma non sa scegliere fra la Massimi e Simeoni. Invece a spada tratta per Simeoni si è detto, a titolo personale, Giampiero Marroni capogruppo IdV in Comune, scavalcando e prendendo in contropiede la propria dirigenza provinciale. "Non se ne parla nemmeno!" urlano dall'IdV e anche il SeL protesta: prima dei nomi un programma.
Una sberla a Tigli la danno Mezzetti, Felici, Ventura, Gatti, Chiarinelli che siedono in Provincia, Palazzo Dosi. Idem con patate da parte di Perilli, uomo che conta e non poco nell'ex mondo Pci. Pure i dipietristi contro l'ex sindaco comunista Tigli reo di essere stato scelto dal sindaco di centrodestra Emili come presidente della Commissione ex aree industriali. Noi capiamo davvero poco, e allora chiediamo: e che vuol dire? che fa, voi dell'IdV sospettate che Tigli sia dicendo le cose che dice solo per fare un piacere al centrodestra? Se lo sospettate ditelo chiaramente.
E il centrodestra? Stavamo quasi per dimenticarmelo, visto che si muove poco. Non è ancora uscito dal letargo, da quel letargo che ha fatto la bua a Berlusconi e che potrebbe farla pure a Cicolani e Compagnia. C'è solo da rimarcare la posizione di Rinaldi che, metaforicamente parlando, dovrebbe essere preso a calci nel sedere ed escluso immediatamente dalla giunta di centrodestra. Ma come si fa a tenersi vicino uno che ha dichiarato ufficialmente che alle amministrative farà una lista per conto suo in alternativa al Pdl? Roba da matti. Anzi roba da Emili e Cicolani. Mi viene voglia di dare ragione a Imperatori. Anzi, gliela do proprio. Per il resto... alla prossima puntata.
Umberto Race