Cadono le foglie, sono stanchi (i netturbini)

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

spazzino

"Cadono le foglie, sono stanche...". Così diceva il Poeta mandato a memoria quando eravamo bambini. La bella poesia, però, adesso va modificata: cadono le foglie, sono stanchi i netturbini...

Sì, perché non se ne vede uno intento nella benemerita attività di ammucchiare quelle foglie finora cadute, di raccoglierle almeno lì dove esse sono in eccesso e rappresentano un ricettacolo di immondizia varia, e un vero ostacolo alla circolazione dei pedoni se non un pericolo.

Di questo problema, che puntualmente da alcuni anni (diciamolo chiaro: da quando all'Asm ci sono i privati) si presenta e angustia noi che preferiamo andare a piedi, ci siamo interessati pure l'anno passato. Qualcuno dal Comune  ci disse: non succederà più. E infatti... ci risiamo di nuovo.

Chissà cosa si aspetta: che qualche anziano scivoli sulle foglie bagnate e in decomposizione e si rompa l'osso del collo? che il fogliame aumenti così copre ben bene i tombini e le cecole e quando piove si allaga tutto come successo l'anno scorso? Boh, noi non lo sappiamo. Sappiamo solo che sindaco, assessori, consiglieri comunali, amministratori dell'Asm dal presidente Gerbino all'ad Otello Rimaldi, nessuno di essi va a piedi come noi comuni mortali e quindi non sa cosa significa passare su un manto di foglie cadute su asfalto o pavimentazioni viscide. Perché se lo sapessero provvederebbero.

Noi glielo abbiamo detto appertamente a questi del Comune. Ma a Palazzo di città sono tutti infortunati, tutti con le mani fasciate. Nessuno ha un dito libero per comporre il 256 432 o il 256 450 e dire a chi risponde: "Ma che cazzo fate tutto il giorno?".

Iole Faccio e Leyla Nusa

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<br /> Cari amici di velinomormora, avete proprio mille ragioni per criticare l'Asm. Stupisce comunque, e dispiace soprattutto, l'assordante silenzio di Comune e di Asm di fronte ai vostri solleciti. Sono<br /> stato per alcuni anni membro del consiglio di amministrazione dell'Azienda e so come essa funziona(va). A quei tempi - pochissimi anni fa - noi consiglieri prendevamo un terzo, se non un quarto, di<br /> quello che beccano gli attuali amministratori, ma lavoravamo molto di più e, soprattutto, avevamo voglia di fare. Grazie a noi - credo possa essere un bel vanto - l'Asm pareggiò i conti (prima era<br /> in profondo rosso) e poi concluse l'ultimo esercizio con 800.000 euro di attivo e numerose assunzioni. Grazie a quei soldi il Comune potè ridurre l'Ici. Pochi giorni dopo questo successo... fummo<br /> mandati a casa in molti (grazie, ass. Perelli!) a cominciare da me perché ero contro la privatizzazione. Conclusione? Vedo ora disordine, passivo di bilancio e città sporca. Viva il progresso!<br /> Andrea Di Nicola.<br /> <br /> <br />
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