Lodovisi e la pipì fuori dal vaso
|
|
Caro blogger, è il caso di dire: “E nun ce vonno sta’”. Vincenzo Lodovisi, ex Dc, ex Margherita, ora segretario del Pd, ha toppato ma insiste nelle cavolate e si arrampica sugli specchi, come i ragni e le mosche, per non far vedere che ha fatto pipì fuori “de lo rinale” come diciamo qua a Riete, e per far vedere che la colpa è sempre degli altri che sono ssempre quelli del centro-destra.
La boria di Lodovisi dovrebbe essere mazziata dagli esponenti dei partiti del centrodestra, i quali però – come ha scritto bene bene Erminio Ottone nel blog precedente – tutto sanno fare tranne che comunicare. Non solo ma s’affidano pure a giornalisti che, per esperienza e preparazione, di comunicazione di massa ne sanno come ne sappiamo noi due di cinese. Zero zero carbonella, o, sempre come si dice qua a Riete, ‘na mazza.
La questione era quella del commissariamento da parte della Regione (per la morte prematura del rimpianto Alessio Bonifazi) della IV Comunità Montana. Bonifazi è morto da poco, e allora che ti fa Lodovisi? Questo: si mette a criticare la Regione e a sostenere che adesso basta con questi commissariamenti così lunghi, basta con queste clientele, e soprattutto basta con gli sperperi – e qui casca l’asino, pardon: Lodovisi – con gli emolumenti dati al commissario che si sommano ad altri emolumenti che egli già percepisce.
Immediatamente l’associazione “Insieme per la Sabina” sputtana Lodovisi: Vincenzo Leti non becca una lira come commissario perché la Regione, per risparmiare, ha scelto proprio lui che – essendo dipendente di una agenzia regionale – non può prendere nessun rimborso, nessun emolumento dalla Comunità Montana.
E che ti fa a questo punto Lodovisi? Invece di starsene buono buono con la coda fra le gambe dopo lo sputtanamento pubblico, se ne esce con un’altra delle sue: “Apprendo che il commissariamento della Comunità montana IV non comporterà oneri aggiuntivi SOLO per una condizione soggettiva del nominato”. Insomma, dice, è stato solo per caso. E vuole pure verificare se sarà davvero così. Non si fida, porello: e fa finta che la legge non è del tutto chiara. Caro blogger, da scompisciarsi dalle sghignazzate!
E poi Lodovisi ha aggiunto quello che ti ho scritto all’inizio, cioè la tirata di orecchie a Polverini e C. per la lunghezza dei commissariamenti. Altra scompisciata.
Ma dov’era Lodovisi per tutti quegli anni in cui, giusto per fare un esempio, Roberto Lorenzetti è stato commissario alla Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile? Dove erano tutti i suoi patemi? Dove la sua vis polemica? Dove le sue incazzature? Evidentemente fin da allora sotto i piedi. Per stare più alto e non sporcarsi adesso facendo pipì fuori “ de lo rinale”.
Iole Faccio e Leyla Nusa