E mò 'do vanno Giorgi e Co.?
E pensare cheavevano salutato l’adesione di nuovi “compagni” con i fuochi d’artifico. Avevano detto: “Si scrive Ater ma si legge IdV”. Avevano parlato ”di ulteriore passo nel rafforzamento del Partito dell’IdV, che testimonia, così, l’attenzione che questo desta nell’opinione pubblica e la sua crescita in termini di persone, di consensi, di idee”. Caspiterina! Come è fredda la doccia che è cascata su Giorgi e Compagni! Dalla sera al mattina il vertice dell’IdV reatina è stata azzerata dalla direzione regionale con somma stizza di Giorgi stesso.
A pensarci bene, Giorgi s’è gufato da solo due settimane fa. E mo’ che faranno lui e i Compagni? Si rimetteranno per strada (non come le signorine, eh!) per andare verso Damasco? Si convertiranno ancora una volta a una nuova idea, a un nuovo partito? Poracci, erano appena arrivati all’IdV! E mo’ che faranno tutti gli “Ater-dipendenti” dopo il colpo di mano regionale?
Ve li ricordate chi sono questi “compagni” (mai termine fu più azzeccato)? Il primo è l’avvocato Giorgio Cavalli, consigliere comunale di Rieti, proveniente dal Pd, avvocato della Cgil e, secondo voci, consulente dell’Ater. Sempre secondo voci avrebbe aderito all’IdV per una sua mancata candidatura alla segreteria provinciale del Partito democratico.
Dallo stesso partito viene anche Giuliano Di Carlo, sindacalista Cgil-Filctem; invece Antonio Pietropaoli, impiegato Ater, è un ex di Rifondazione Comunista. Quarto dell’infornata è Sandolo (di nome) Marciello (di cognome), consigliere della Terza Circoscrizione eletto nella lista dell’Ulivo.
Tutti sono finiti fra le braccia di Carlo Giorgi, ex Pci, ex Asinello, ex Margherita, ex Pd e amministratore Ater in quota Margherita, attualmente coordinatore dell’IdV reatino. Che per dovere di cronaca sembra proprio portar sfiga: ora che quei Quattro dell’Ave Maria avevano trovato casa nuova (miracolo dell’Ater!) è arrivato lo tsunami.
Che fatica rimettersi di nuovo sulla via di Damasco per una nuova… conversione!
Erminio Ottone