U Ssignur! Ancora a S. Domenico!

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

san domenicoMa secondo te, caro blogger, non ci sono altri posti per le conferenze e i congressi? Può darsi che a Rieti esiste solo S. Domenico per ospitare manifestazioni di carattere politico-amministrativo? Se non ci fossero altre strutture, beh... allora si potrebbe anche capire (sempre con un po' di sforzo!). Ma esiste un capiente auditorium, esiste una amplissima Sala dei Cordari, esiste, toh! che caso!, anche una sala delle adunanze provinciali che sta lì e non costa niente. E invece, ecco che la Provincia per il convegno su "Federalismo e Roma Capitale: quale futuro per il Lazio?" di venerdì prossimo, che ti fa? Non trova di meglio che ricorrere alla chiesa di piazza Beata Colomba.

E la Diocesi che pensa? Visto il gran numero di convegni (una volta persino la Massoneria ve ne doveva tenere uno ma venne sventato all'ultimo momento grazie a uno studioso reatino) sembra che la Curia non sia contraria a questo uso un po' "fuori ordinanza" della chiesa. Un prete mi ha detto: "Ma dai, la chiesa è un luogo come un altro!". Io ho ribattuto: "Allora i convegni si potrebbero fare anche in Duomo, e persino a San Pietro". Sai che mi ha risposto il sacerdote? Ecco: "Eh, che vuol dire: San Pietro è San Pietro".

Insomma, pare che per certi preti ci siano chiese di serie A e chiese di serie B.  Mamma mia, come stanno cambiando i tempi. Comunque mi viene un sospetto: non è che a S. Domenico si può fare di tutto purché girino i soldi? Spero proprio di no e mi piacerebbe che la nostra Diocesi ci rassicurasse su questo aspetto.

Vanna Mazzati Piccoli

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
M
<br /> Ma figuriamoci se la Diocesi non ha la sua convenienza in questa storia di S. Domenico, non credo che l'utilizzo dello spazio sia gratuito. D'altra parte il patrimonio immobiliare, di proprietà<br /> della Chiesa Cattolica, a Rieti penso che sia superiore, in percentuale, rispetto al resto d'Italia, non credo che questo patrimonio resti inutilizzato, gode delle esenzioni elargite dai vari<br /> governi italiani, viene fatto fruttare e contribuisce a riempire le casse della banca vaticana (IOR "istituto per le opere religiose") - recentemente è stato calcolato dall'Unione Europea che il<br /> danno per lo Stato Italiano, dovuto ai privilegi concessi allo Stato Vaticano, ammonta a due miliardi di euro l'anno - il patrimonio immobiliare del Vaticano in Italia è pari al 25% del totale -<br /> <br /> <br />
Rispondi