Di Pietro direbbe: "Fabbro, ci sei o ci fai?".
L'impressione è quella che Daniele Fabbro, pessimo assessore alla viabilità reatina, voglia proprio coglionarci tutti.
Per rispondere alle critiche che gli sono piovute addosso (e che comunque coinvolgono l'intera giunta, sindaco compreso) rilascia dichiarazioni che a definirle bislacche si è davvero molto teneri.
Il piccolo Daniele ci dice che le decisioni prese sono il risultato della "mediazione" fra le richieste dei commercianti e quelle dei residenti. A me hanno insegnato che la mediazione è, grosso modo, un punto intermedio fra due diverse pretese; orbene, visto che si è tornati all'antico così come chiesto dai commercianti, mi dica Fabbro dove sta la mediazione, cosa hanno ottenuto i residenti cioè la controparte dei commercianti.
Il capriccioso Daniele (capriccioso nel senso che accontenta solo i capricci di una parte) ha ottenuto con la sua decisione il consenso degli esercenti, consenso che si riverbererà forse in una cabina elettorale. S'è venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie, perché è vero che forse avrà quei quattro inutili voti personali, ma il centrodestra perderà centinaia di consensi e quasi sicuramente - se non scende in campo qualcuno che sfanculi Fabbro e qualche altro come lui - sarà destinato ad andare a casa. E con il centrodestra anche Fabbro affogherà. Bel risultato per quattro voti dei commercianti!
At salut, Fabbro!
Felice Mazzoccola