Un sindaco calabraghe
Senza spina dorsale. Un calabraghe.
Si può definire diversamente un sindaco come Giuseppe Emili, che sulla Ztl prende una decisione e poi se la rimangia dopo alcune proteste peraltro miseramente fallite?
Si può definire diversamente? Certo che si può, ma si rischierebbe di finire in Tribunale.
Con la decisione - presa all'unanimità, da Fabbro a Formichetti, da Saletti a Perelli, da Sanesi a Boncompagni, da Costini a Leoncini, da Rinaldi a Tittoni, salvo eventuali assenti - il sindaco e la giunta hanno certificato la loro consolidata assoluta incapacità di governare con linearità.
Hanno deciso, quei signori, che finora hanno solo scherzato, che la Ztl recentemente stabilita per un periodo di prova fra l'altro nemmeno terminato!, non vale più, che si torna all'antico: da lunedì a venerdì la Ztl durerà dalle 20 di sera alle 5 di mattina, cioè quando non ce n'è bisogno; sabato dalle 16 alle 5; domenica e festivi dalle 5 di mattina alle 5 del giorno dopo. Praticamente un po' di traffico limitato solo nei week-end. Roba da pazzi!
Ma in nome di chi governa questa amministrazione comunale? Ma sta a Palazzo solo per un semplice esercizio del potere finalizzato ai propri capricci?
Sembra di sì, visto che non solo ci ha preso per il culo tutti quanti, ma è riuscita nel difficile intento di scontentare tutti: prima quelli che volevano libera auto in libera strada, e adesso quelli che vogliono un centro storico più vivibile, meno affogato dalle auto. Le due "fazioni" sono infatti divise proprio a metà, stando al sondaggio di Frontiera che, ovviamente, a Palazzo nessuno legge: centro totalmente aperto 88 voti; centro totalmente chiuso 70 voti; centro molto più chiuso di ora 20 voti; centro chiuso come ora 2 voti.
Ecco: il sindaco e la giunta hanno tutelato la minoranza espressa da questi ultimi 2 voti, così nessuno potrà dire che... non tutela le popolazioni a rischio di estinzione!
Avevamo salutato con entusiasmo la precedente decisione che aveva ampliato l'orario di chiusura della Ztl. Ora esprimiamo tutta la nostra delusione che viene condivisa da tutti - dico tutti - i collaboratori del nostro blog che sono di destra (la maggior parte) e di sinistra.
E dire che il sindaco faceva sempre dell'ironia su chi lo invitata a fare marcia indietro! Prendeva per i fondelli, lui... Ma per i fondelli dovrebbe essere preso lui per essere rimandato, senza le braghe che s'è calate, fra le pecore del Cicolano. Sempre che non si offendano le pecore, ovviamente.
Oscar Rafone