Che stonatura se suona... la Diana!
Cari amici, ne parlavo ieri sera con mio marito. Mi sa, gli dicevo, che l'ex assessore Diana non ha imparato nulla dalla lezione che gli elettori hanno impartito al centrodestra.
E sì, perchè - dicevo a mio marito - ancora una volta ha perso l'occasione di tacere, e ancora una volta ha parlato con quella boria che ha caratterizzato molti degli assessori della giunta Emili, a cominciare dal sindaco uscente per finire con quello aspirante.
L'argomento sul quale ha parlato Diana è quello del bilancio, del quale era responsabile fino a pochi giorni fa. La nuova maggioranza facendo le prime verifiche ha detto: "La spesa del Comune ha sforato a tutt'oggi 600 mila euro. Bambole, non c'è una lire!".
E Diana che ti fa? Prende carta e penna e scrive ai giornali e alla nuova maggioranza per dire in soldoni: "Che vor di'? Mo' so' cazzi vostri. E siccome si calcola a dicembre lo sforamento finale, adesso pensateci voi a metterci una pezza che avete un sacco di tempo per farlo". Non contento, Diana aggiunge: "E smettetela di lagnarvi, brutti birbaccioni".
Diana mi pare - così m'ha risposto mio marito - come un padre di famiglia infame che va in sala giochi, spende tutto e si indebita fino alla follia, poi per dar da mangiare ai figli per i 7 mesi che restano fino alla fine dell'anno, dice alla moglie senza soldi: "mettici una pezza tu, e non ti lamentare".
Mio marito, qualche lettore lo sa, è compagno. Io no, sono di centrodestra e, turandomi il naso, ho votato Perelli. Ma devo dire che il compagno mio marito la pensa come me, moglie destrorsa: Diana o ci è o ci fa.
Vuoi vedere che secondo lui la colpa della spesa folle è dei nuovi amministratori? Visto come ragiona (mio marito dice "sragiona") mi sa proprio che l'ex assessore ha aperto bocca giusto per dare fiato, senza riflettere su quello che gli usciva fuori.
Io cerco di capire tutto, di giustificare tutto, di trovare qualche cosa di buono in tutto e in tutti. Ma stavolta non ci riesco. E mi viene voglia di domandare a Diana: ma è proprio sicuro che nel bilancio del Comune è tutto a posto?
Assunta Manno Attenò