Ztl: la trappola di Castellani a Petrangeli
Non sappiamo se il capo dei commercianti di Rieti, Castellani, ha origini belmontesi, ma ogni tanto ci capita di pensare di sì. Nei giorni scorsi che t'ha combinato? Tomo tomo, chiatto chiatto, come diceva Totò, ha preso un'altra volta carta e penna per sprecarle scrivendo al sindaco Petrangeli: "Caro sindaco, la Ztl è troppo grande; non solo, ma la chiusura dalle 8 di sera alle 6 di mattina è troppo lunga".
Non sappiamo dove viva Castellani. Forse nel mondo dell'iperarunio (se non sa cos'è, può informarsi). O forse pensa di vivere in uno Stato dittatoriale e la chiusura dalle 20 alle 6 gli sembra roba da coprifuoco.
E perciò: "Caro sindaco - continua il personaggio senza accorgersi del ridicolo - sbrigati a ridurre sia l'area Ztl sia l'orario".
Con la sua lettera (che sicuramente sarà piaciuta ad Aragona wroom wroom) Castellani ha resuscitato un argomento sul quale invece dovrebbe proprio tacere almeno fino a quando egli non dà risposta a una domanda che il nostro blog già gli ha rivolto da tempo.
La domanda è questa: "Caro Castellani, se è vero come dici tu che il traffico fa bene ai commercianti, come mai non chiedi al sindaco di riaprire anche via Roma?".
La risposta la conosciamo noi e la conoscono i cittadini: via Roma non si tocca perché altrimenti i commercianti di quella strada farebbero la rivoluzione. Già: se passano le auto, addio al passeggio e, soprattutto, addio pure a quei pochi soldini che ancora si incassano. Le auto possono passare dovunque ma non in via Roma.
Castellani, quindi, sta solo difendendo un piccolo gruppo di commercianti (quelli di via Roma) danneggiando chi abita nel centro storico, un centro storico piccolo che si percorre rapidamente: da Porta Cintia in piazza del Comune ci vogliono 5 minuti, altrettanto dal Borgo e da Porta Conca; da Borgo a San Francesco meno di 5 minuti col ponte di legno, senza contare che c'è pure la circolare dell'Asm per eventuali tragitti leggermente più lunghi.
Ma Castellani dice: e i poveri ristoratori come fanno? La sera senza le auto in centro nessuno va a ristorante. Se Castellani fosse nato a Collodi, paese di Pinocchio, gli si allungherebbe il naso. La gente a ristorante non ci va in primo luyogo perché c'è la crisi, non perché non può parcheggiare la macchina... dentro al ristorante! Anche perché, caro Castellani, tu giochi sull'equivoco, giochi a fregare il proissimo, a imbrogliare le carte, insomma a prenderci per il culo (siamo donne, ma quando ci vuole ci vuole): la gente può andare liberamente con l'auto presso qualsiasi ristorante perché c'è un accordo (un accordo assurdo, ma purtroppo c'è) fra Comune e ristoratori.
Sul sito di Frontiera c'è un bel sondaggio che non imbroglia: esso ci fa sapere che 120 persone (47%) hanno detto che il Centro storico dovrebbe essere sempre (Castellani, attento: sempreeee) vietato alle auto; altri 28 (11%) che l'orario di chiusura dovrebbe almeno aumentare; 7 persone (2%) che va bene così. Il 60% dei reatini non la pensa come Castellani, a favore del quale rimane il 40% (103 persone) che vuole l'abolizione della Ztl.
Noi ci auguriamo che Simone Petrangeli tenga conto di questo. Altrimenti perché noi due lo avremmo votato al ballottaggio?
Iole Faccio e Leyla Nusa