Ottorino Pasquetti, suo figlio e un codardo come me
Dopo una settimana di insistenza da parte di tutti i collaboratori di questo blog mi decido a fare una cosa che non avrei voluto fare: rispondere a Francesco Saverio Pasquetti, che da ragazzino ho avuto sulle ginocchia (non è comunque che io abbia poi tanti anni più di lui), dopo il duro attacco che mi ha riservato attraverso le colonne del "Giornale di Rieti".
Che cosa avrei combinato di tanto grave? Ecco: avevo con ironia - e con rispetto, vista l'amicizia che da decenni a lui mi lega - criticato Ottorino Pasquetti (suo padre) che aveva un po' troppo sperticatamente lodato il nuovo sindaco Petrangeli. Ottorino aveva in effetti scritto che il nuovo sindaco è "un coraggioso, saldo, capace, prudente, sapiente giovane in grado di decidere in piena autonomia, senza condizionamenti di sorta alcuno, un piccolo Monti insomma".
Forse per Francesco Saverio queste parole del padre erano rimproveri anziché lodi e perciò mi ha accusato di lesa maestà perché ho paragonato l'atteggiamento (non la moralità) di Ottorino a quello di Achille Starace (il gerarca del motto "Il Duce ha sempre ragione").
A parte, appunto, il fatto che ho paragonato solo il comportamernto, vorrei anche entrare nel merito della moralità perché mi pare che il rampollo ignori del tutto che ho paragonato suo padre a un uomo onesto, leale e persino eroico a suo modo come dimostrano la sua povertà e la modalità della sua morte.
Forse sempre per il motivo di cui sopra l'offesissimo FSP (che avrebbe preferito - lo dice proprio lui chiaro chiaro! - che avessi paragonato il padre a Goebbels), mi dà del Catone in miniatura e non mi offendo, mi definisce opinion leader mancato e non mi offendo, e infine mi dà del codardo. Il che offende perché la codardìa come atteggiamento è diretta conseguenza della codardìa morale. Liberi di criticare, di replicare, di duramente rimproverare, ma mai liberi di offendere nel sentimento morale. Da chi si professa cristiano mi sarei aspettato altro.
Per FSP sono un codardo - e con me lo sono tutti i collaboratori di questo blog - solo perché... nascondo e nascondiamo l'identitàè dietro un "nom de plume", non ho e non abbiamo il coraggio di firmare con il nostro vero nome. Quindi per FSP era un codardo il buon Pasquino, erano codardi tutti coloro che per esempio nella Germania hitleriana o nella Russia stalinista scrivevano sotto pseudonimo.
FSP mi dirà: "Ma che dici? mica sei un perseguitato politico!". Certo, ma non era un perseguitato nemmeno Vladimir Nabokov quando si firmava Vladimir Sirin; non erano perseguitati nemmeni i due Ellery Queen, e nemmeno i due Wade Miller e, infine, nemmeno Boris Akunin, altro famoso giallista russo. Non erano perseguitati ma, per la teoria di FSP erano tutti codardi. Al massimo cattivi (come in giapponese significa akunin).
FSP, che mi rimprovera di non conoscere la storia del padre, non conosce nemmeno la mia e quella di Vanna, Emma, Pamela, Felice, Oscar, Erminio ecc.: siamo persone libere e vogliamo continuare ad esserlo. L'anonimato, quindi, è una garanzia, una necessità per sfuggire ai condizionamenti sociali e politici. Per questo abbiamo dato vita a un blog che non è figlio del grillismo di oggi come afferma FSP, ma è nato nell'agosto di due anni fa.
Forse FSP, che non è un codardo come me, vuole solo osanna e ci muove accuse che stanno solo nella sua fantasia.Forse vuole solo gente appecoronata. Non so. Certo che anche la sua chiosa finale è più ridicola delle accuse rivolteci: "L'impavido blogger (che sarei io!) esca dalla tana, e se ha il coraggio, dica chi è e parli alla pari. Altrimenti taccia, e lo faccia per sempre". Come dice il prete quando la gente si sposa: se ci sono impedimenti di natura mortale, parli ora o taccia per sempre.
Ma la pietra tombale su di noi FSP non riuscirà a metterla.
Umberto Race
ps: Ancora qualche domanda a FSP per conto degli altri collaboratori. Come mai egli interviene a criticarci solo ora che abbiamo parlato del padre, mentre è stato zitto per due anni interi quando abbiamo abbiamo fatto a fette il sindaco Emili e la sua giunta? Perché ci rimprovera solo ora il fatto di sparare a zero senza guardare in faccia a nessuno? Vuole forse leccapiedi attorno al potere politico al quale sembra essere omologo?