Strisce, segnali e pinzillacchere

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

 

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Diciamocelo francamente: a volte qui a Rieti siamo capaci di essere terra-terra senza accorgergene... E siamo capaci di combinarne di stravaganti, senza mai  riflettere al ridicolo che così produciamo. Il bello è che a chi segnala queste "scarsità" di riflessione (che, appunto, sorprende abbastanza perché sconfina nella dabbenaggine), rischia di apparire presuntuoso, un rompiscatole che non si fa i cacchi9 suoi, uno sciocco che va a vedere il pelo nell'uovo.

Guardate la sequenza: sinistra dall'alto in basso, poi destra dall'alto in basso...

Sembra che chi è preposto alla cura delle strisce pedonali e chi deve pensare alla segnaletica stradale si siano divertiti a piazzare cartelli e attraversamenti in DSC03427modo da dare il massimo  del fastidio a chi utilizza le strisce.

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 Affacciamoci a Piazza Mazzini.

Lì dove terminano le strisce, proprio in mezzo che ci sta? Svetta piazzato un palo di metallo con due cartelli.

Prendi per Viale Maraini, prosegui un po' e arrivi all'incrocio con via Leonessa. E che trovi? Un semaforo piazzato proprio in mezzo al punto d'arrivo del passaggio pedonale. Ovviamente, stesso spettacolo al senso inverso.

Vai un po' più avanti e... perbacco... di nuovo: strisce che terminano contro un cartello.

Giungi nei pressi della Madonna del Cuore, nel piazzale dedicato ai Marinai d'Italia: anche qui strisce che terminano contro un ostacvolo.

Vabbè, si dirà... sono cose di poco conto. Totò direbbe che sono quisquilie, pinzillacchere... Sarà, ma se gli uffici preposti (Ufficio tecnico comunale, Polizia urbana ecc.) sono persino capaci di sbagliare sulle quisquilie e sulle pinzillacchere, allora poveri noi. In che mani siamo?

Emma Cheroni Scotti

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