Io donna in piazza per le donne non c'ero
Caro blogger e cari lettori,
non ho partecipato alla riunione delle scalmanate in piazza per protestare contro il cavaliere. Non ho aderito all’invito che una cara amica, amica a sua volta dell a finiana onorevole Buongiorno (che invece è andata a Milano insieme alla Perina a far numero insieme con i compagni del Pd), mi aveva più volte rinnovato quasi lacrimando.
Ho seguito invece il consiglio di Anselma, la moglie di Giulianone Ferrara. Anselma è di sinistra, lo sapete, ma ragiona, così come hanno anche ragionato un pochino – finalmente! – pure i radicali che hanno disertato la piazza.
Non ti credere che io alla dignità del mio sesso non ci tengo! Cavolo se ci tengo. Domandalo un po’ a mio marito.
Il fatto è che non sapevo contro chi avrei dovuto protestare. Contro le donne che si fanno usare dagli uomini? Ma mi pare che se lo fanno lo fanno di loro spontanea volontà, e ha ragione l’Annunziata (Lucia) quando dice che ognuna fa la sua scelta liberamente. O erano ragazze che, se hanno veramente fatto quello che si dice, lo hanno fatto senza riflettere? Facciamoci a capire: se alla loro età tutte ‘ste ragazze non sono in grado ancora di intendere e di volere, allora perché permettiamo loro di votare (e sono centinaia di migliaia i diciottenni) e di condizionare con il loro voto anche il mio futuro?
«Le donne sono andate a quelle feste con le loro gambe, hanno scelto. In fondo a tante donne piace il potere, è sempre piaciuto. Lo scrivevano a New York già 40 anni fa. E così la prostituzione, anche se in questo caso non ritengo ci sia, penso che sia una questione di libertinaggio maschile e femminile». Così ha detto l’Anselma Dell’Olio. E sono d’accordo.
Allora è un fatto politico? È una mobilitazione della piazza per contribuire a buttar giù dal piedistallo Berlusconi? Mi pare ovvio, visto che se non è zuppa è pan bagnato. E allora, perché non si ha il coraggio di dirlo e si copre l’operazione politica con la scusa della dignità della donna? Il bello è che ho visto in tv molte donne a queste manifestazioni. Che buffo! Così siamo strumenti, da una parte degli uomini di potere che si vogliono divertire la sera e dall’altro di chi vuole buttare giù quelli che fanno così. E sinceramente le donne non sono poi trattate meglio dai politici di sinistra che sono più ipocriti di quelli di destra. Non vogliono le donne al potere. Nella sua ricerca di un leader il Pd ha mai fatto il nome di una donna? Per un attimo si era proposta Rosy Bindi e subito l'hanno zittita. Dove sta tutto questo rispetto? Allora vogliamo solo l'ipocrisia? Per quelle donne va bene, è il prezzo che il vizio paga alla virtù. Ma a me no.
Chi si indigna e cerca di generalizzare per quello che ha visto attraverso il buco della serratura è lo schifoso in capo, ha detto Anselma. E sono scesi in piazza per quello che hanno saputo da delle intercettazioni, uscite illegalmente e dichiarate private, di un gruppo di persone. E da questo hanno estrapolato eserciti di mignotte. Ma se metto nel tuo bagno una microspia? Chi di noi ha degli armadi sessuali così puliti da invitare tutti ad ascoltare e vedere quello che facciamo?
Anche per questo mi sono convinta che siamo usate dalla sinistra e che quando non serviremo più ci butteranno via e chissenefrega. Ma quale dignità vogliono difendere? Non lottano certo per i diritti delle donne. Quello che fa il premier la sera a casa sua sono cavoli suoi. E poi la sinistra non era quella dell'amore libero, della difesa degli omosessuali e delle prostitute che in America addirittura chiamano le lavoratrici del sesso per essere politicamente corretti?
Adesso attacchiamoci al fatto che a Ruby mancava qualche mese per compiere 18 anni. Ruby non aveva mica 13 anni come li aveva invece quella ragazzina stuprata da Roman Polanski difesdo – toh! – da tutte quelle che oggi erano in piazza. Che ipocrisia! E che dire di Woody Allen? Secondo le donne scese in piazza oggi è normale che Allen si sia messo con la figlia adottiva della moglie? Ah, dimenticavo: in Italia abbiamo un uomo che ogni domenica dal giornale La Repubblica pontifica su tutto, Eugenio Scalfari, che ha vissuto per 40 anni da bigamo aperto: stava una settimana con una e una settimana con l'altra. Ed era tutto normale.
Caro blogger e cari lettori, in gioco non c'è la dignità della donna ma la dignità del modo di fare politica. Ci sono le elezioni. Io non condivido per niente la vita privata di Berlusconi, vivo in un'altra maniera, ma a me non mi cambia niente. Il problema è invece se vincono i magistrati, perché vivrei in un paese dove ti possono perseguitare solo perché non piaci. Il vero male dell'Italia non sono le serate a casa di Berlusconi ma una magistratura impazzita.
Vanna Mazzati Piccoli