I barbari di Porta Cintia
Caro blogger,
la foto che vedi a fianco è di sabato scorso, 7 maggio, ore 13 circa. Tornavo dalla Sabina e, ancora una volta, ho assistito all'incivile rito che ti ho voluto immortalare e che propongo ai nostri lettori.
Come vedi, le strisce pedonali e lo spazio fra corsia e corsia vengono (come al solito) utilizzati da alcuni automobilisti per fare i propri comodi come una bella conversazione, una sosta per l'aperitivo, una semplice cazzeggiata. Il tutto senza che nessuno intervenga, anche quando al posto delle vetture ci si mette un autobus (di quelli che portano le squadre di qua e di là) che impedisce il transito e obbliga le auto a un lungo giro per poter accedere al centro de3lla città.
Un atto di inciviltà quello che ti ho fotografato, anche perché quelle strisce pedonali rappresentano la "sicurezza" per quanti devono attraversare viale Canali. Inutile che ti dica che nessuno pensa a sanzionare comportamenti così scorretti e così pieni di prepotenza e di mancanza di rispetto verso i pedoni. Inutile che ti dica che Aragona (ma Aragona chi?) continua a dormire. Beato lui, ma povera la nostra città in mano ai nuovi barbari.
Emma Cheroni Scotti