Dignità e dignitari nel Pdl reatino

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

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Domani è Pasqua e dobbiamo essere tutti un poco più buoni. Per questo non saremo troppo feroci questa volta...

Però quello che dobbiamo dire lo diciamo lo stesso.

Con chi ce l'abbiamo oggi? Con alcuni dignitari del Pdl che, in occasione della campagna elettorale, hanno messo la dignità sotto i piedi.

Capitolo I. Cominciamo col sindaco Giuseppe Emili. Presentando il nipote Antonio Emili candidato a sindaco per La Destra di Storace, ha proclamato: "Passo a lui il testimone". Già una volta aveva detto: "Qui con La Destra mi sento come a casa mia". Pochi giorni fa, invece, era tutto baci e abbracci (mancava la lingua in bocca) con Gasparri, Cicchitto, Cicolani e compagnia cantando, alla presentazione del candidato sindaco del Pdl Antonio Perelli.

Domanda: Emili o era bugiardo prima o lo è stato dopo? O è un uomo per tutte le stagioni? Evviva.

Capitolo II. Eccoci all'accoppiata Cicolani e a Tittoni (nella foto in atteggiamento ducesco mal riuscito). I due personaggi hanno fatto una "fiarata" a Costini che appoggia il candidato sindaco Gherardi e non rispetta il risultato delle primarie. Come mai si rivolgono solo a Costini? Non avrebbero dovuto prendersela pure con Carmine Rinaldi, anch'egli partecipante alle primarie e ora a fianco di Gherardi? Perché questo doppiopesismo? O forse qualcuno vuole insinuare che Carmine Rinaldi può fare quel che vuole perché non iscritto al Pdl?  Ma se così' fosse, come ha fatto a partecipare alle primarie del Pdl senza essere iscritto al Pdl? Poteva partecipare chiunque? E se sì, perché non l'hanno detto in pubblico così partecipavo pure io?

Capitolo III. Tittoni da solo. Sparare addosso a Costini sembra far parte del suo bagaglio mentale. Ma contro il collega assessore Vincenzo Rinaldi non ha mai detto niente. Nemmeno quando il Vincenzo, sempre con la poltrona di assessore al culo, dichiarava che alle amministrative si sarebbe presentato in posizione del tutto autonoma e diversa da quella del Pdl. Come mai Tittoni non ha chiesto al sindaco di togliere la delega assessorile a Vincenzo Rinaldi? Tittoni dormiva o gli faceva comodo avere il "traditore" (politicamente inteso) Rinaldi al fianco?

Capitolo IV. Cicolani da solo. Don Angelo da Poggio Moiano non ha detto ancora una parola sulla lista di Grassi ad Antrodoco. Grassi dice di rappresentare lui il Pdl. Cicolani tace da buon prete di campagna (senza voler offendere i preti). Perché? Secondo Cicolani il coordinatore del Pdl Andrea Gianni, che guida lo schieramento che si oppone all'esausto Grassi,  chi sarebbe? Un intruso?

Capitolo V. Emili bis. Giuseppe Emili ha irriso a Gherardi. Lo ha definito bambino. Meno male che i bambini sono più puri dei grandi! Lui, Emili, che è un adulto, ha dato un grande esempio di cavalleria. Complimenti.

Capitolo VI e ultimo. Enrico Aragona. La sua convivente Sonia Casciani (che altri chiamano sua moglia, ma che moglie non è perché non è sposata con Aragona ma ci convive more uxorio, come si diceva una volta) è candidata al consiglio comunale a favore di Antonio Perelli. Così si potrà sospettare che se la cantano e se la sonano in casa: uno propone delle deliberazioni e l'altra può approvare o facilitare l'approvazione. Qualcuno dice: "Tutto fatto in casa". Già, con la dignità lasciata fuori dalla porta.

Vanna Mazzati Piccoli

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