caro Emili, lascia perdere Fabbro, anzi licenzialo

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

popò di cane

A volte il sindaco non lo capisco. E mi sa tanto che lui non capisce che più si attacca a Fabbro e più precipita in basso nella considerazione di noi cittadini. Sarà che forse non gliene frega nulla della nostra considerazione, visto che nel 2013 non potrà ricandidarsi (e speriamo tutti che al suo posto salga uno che abba i co... un po' più duri). Fatto sta che Giuseppe Emili trova sempre buone parole quando deve parlare del settore amministrativo delegato al piccolo Daniele (a proposito: quando crescerà?).

Mi tocca ammettere che il sindaco ha ragione in pieno su una cosa: sulla nostra inciviltà. Abbandonare una cucina economica sotto l'arco del Seminario e lasciare che i propri cani facciano la popò per strada è solo da incivili, da rozzi cafoni che abitano in città ma starebbe meglio in campagna. Senza offendere la campagna.

Però, caro sindaco, la responsabilità è pure la tua, di Fabbro e di Aragona olè. Ci sta mai un vigile lungo il vialetto alberato che fiancheggia viale Canali, dove tre o quattro persone giornalmente portano  i propri cani a fare la popò mattutina? E c'è mai un vigile che si fa una passeggiata ai giardini di viale dei Flavi o negli altri spazi verdi cittadini? No. Hanno cose più importanti da fare. Bravi, bene, bis.

Ed Emili ha torto, torto marcio, quando parla di pulizia della strada che non si può fare (per esempio in via Varrone) perché ci sono da una parte le auto parcheggiate. Chiedo perdono al primo cittadino, ma egli dovrebbe sapere che la spazzatrice che passa per via Varrone - procedendo di gran carriera (vedere per credere!) - dovrebbe essere preceduta da un paio di operai che con la ramazza ammucchiano al centro l'immondizia permettendone la raccolta.

Invece che succede? Che i due operai ormai sono anni che non vengono mandati più, e inoltre la spazzatrice passa a velocità diciamo supersonica. E a terra rimane lo sporco: non solo, caro Emili, sul lato destro dove stanno le auto, ma pure su quello sinistro dove le auto non ci stanno (anche qui vedere per credere). Ora le chiedo: come mai anche sul lato sinistro? Visto che ci legge, speriamo ci risponda almeno su questo lato sinistro.

Infine mi permetto di sorridere. Centomila euro devono essere spesi per risistemare la pavimentazione di via Varrone che è ridotta da far pietà. Soldi che potevano essere risparmiati almeno in buona parte se gli interventi fossero stati sempre fatti immediatamente dopo i guasti. Ma tant'è oramai, e guardiamo al futuro: visto che via Varrone non è fatta per sopportare un traffico enorme (ci passano anche i camion) non si potrebbe limitarne l'accesso ai soli residenti e a quanti diretti al parchehggio sotterraneo? Basterebbero per controllare solo due "varchi" davvero operativi (e non farlocchi come quelli che hanno fatto mettere a Porta Cintia e altrove Fabbro e Aragona olè). L'uovo di Colombo? No solo un suggerimento anti UCAS: Ufficio complicazioni affari semplici.

Umberto Race

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