Caro Di Pietro, Giorgi che c'azzecca?

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

carlo giorgiQuesta volta il post non è farina del mio sacco ma viuene da RietiRegione. Sentite sentite, anzi leggete leggete...

Caro On. Antonio Di Pietro, la politica è una cosa seria, maledettamente seria. Lo sa lei e lo sappiamo anche noi. La politica è cosa importante per le persone e la società. La politica non è un giochetto da fare fra amici al bar dell’angolo. La politica è oggetto delicato. Sempre, ma soprattutto ora in questa fase di fine impero. La politica dovrebbe essere roba nobile e non mercato o fiera paesana. Anzi il termine “mercato” dovrebbe essere totalmente estraneo alla politica. Soprattutto in un Paese come l’Italia dove i mercanti da decenni hanno occupato il tempio e ne hanno fatto scempio. Lei queste cose, forse non in questo modo, le dice. pubblicamente. E fa bene. Perché questo è il nodo simbolico del crollo etico e sociale della politica e soprattutto dei partiti. Una degenerazione che ha portato una cospicua fetta degli italiani a considerare il termine “politico” un insulto e la forma organizzativa dei “partiti” (tutti senza eccezione) un’aberrazione . E lei sa che questo sentimento diffuso è un pericolo per la Democrazia. Detto questo le faccio una domanda semplice- semplice , di quelle che piacciono a lei: Carlo Giorgi, attuale coordinatore del suo partito per la provincia di Rieti, che ci azzecca con la trasparenza della politica  dell’IdV? Ex Pci, ex Asinello, ex Margherita, ex Pd, chissà forse pure ex Dc visto che fu nominato all'Ater in quota Margherita, sembrerebbe che il signor Carlo Giorgi sia sempre in viaggio sulla via di Damasco.

Vanna Mazzati Piccoli

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post