Il ritardo delle rondini...

Pubblicato il da velinomormora.over-blog.it

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La vita di questo blog civico iniziò l'anno passato proprio con un mio intervento dedicato alle rondini. Era il 31 agosto e segnalavo, con quell'articolo, tutta la sorpresa mia e degli amici del blog per la innaturale partenza anticipata delle rondini scomparse dalla città alla fine del mese di agosto.

Le rondini sono tornate. Anche quest'anno. Ma solo da tre giorni, come ci assicurano anche gli amici della Guardia Forestale. Sono tornate con diverse settimane di ritardo: ricordate, in fatti, il detto "a S. Benedetto la rondine sotto il tetto"?. E forse di nuovo se ne andranno con largo anticipo sui tempi consueti, quelli che da secoli e secoli si ripetevano.

Un motivo per questa irregolarità ci deve pur essere. L'anno passato pensai alla prsenza di piccoli rapaci (corvi e cornacchie) diffusi in città per combattere la presenza eccessiva di piccioni: insomma, le rondini forse avevano abbandonato Rieti perché corvi e cornacchie depredavano i nidi, uccidevano i rondinini implumi, e rendevano quindi difficile la vita ai garruli volatili. Nerssuno, però, ci rispose, ci diede spiegazioni, tentò diverse ipotesi.

Chissà se quest'anno qualche sedicente "verde" o qualche sedicente "ambientalista" avrà la bontà di occuparsi di questa anomalia della natura e della primavera aiutandoci a capire cos'è che tiene lontano le rondini dalla nostra città o vi rende difficile la loro esistenza.

Noi ce ne preoccupiamo (verdi e ambientalisti che hanno altri strumenti e mezzi, invece, dormono spesso) anche se può sembrare un problema di poco conto. E ce ne preoccupiamo perché sappiamo (ce lo hanno insegnato i maestri e le maestre di un tempo, quando ancora gli ambientalisti non esistevano) cosa significano le rondini per l'equilibrio dell'ecosistema. Speriamo se ne ricordino anche verdi e ambientalisti. Lorenzetti, se ci sei batti un colpo. E se non ci sei... battine due.

Assunta Manno Attenò

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