Emili? No, meglio Emiliano
Caro blogger,
oggi voglio sottoporre a te e al siundaco Emili una riflessione su un argomento che sta a cuore un po’ a tutti: il traffico e la vivibilità che ne deriva.
Abbiamo letto tutti e pure ascoltato in tv quello che fa il sindaco di Bari Emiliano: senza paura di nessuno egli pubblica sul suo sito facebook le malefatte dei netturbini e dei vigili urbani che fanno il comodo loro invece del dovere loro. E i cittadini plaudono al loro sindaco, approvano perché capiscono che questo non è populismo ma necessità di dare un segnale a tutti i baresi che, di destra e di sinistra, vogliono che nessuno possa e debba sentirsi autorizzato a fare cose che non si possono fare.
Noi a Rieti abbiamo invece un sindaco che si chiama quasi come quello di Bari: Emili. Ma non gli rassomiglia manco col quasi. E infatti egli regge un Comune dove netturbini e vigili urbani fanno il comodo loro. I primi non puliscono. E il sindaco zitto. I secondi fanno le infrazioni stradali oppure chiudono gli occhi con i potenti. E il sindaco zitto. E con lui zitti assessori e, soprattutto, Aragona olè.
Emiliano è di centro-sinistra. Emili è di centro-destra. Emiliano fa cose che dovrebbero essere tipiche del centro destra. Emili sonnecchia e le cose di centro-destra non le fa rivelandosi di conseguenza uomo di centro-sinistra. Vi ricordate la vicenda delle vigilesse che chiacchieravano mentre attorno ad esse auto e motorini facevano il beneamato ca… del comodo loro? Vi ricordate la segnalazione alle vigilesse di quell’auto in divieto di sosta che dopo due ore stava ancora lì senza lo straccio di una multa sul parabrezza? Sono notizie apparse sugli organi di stampa, minimizzate da Comune e Comando. E che dire dell’auto grossa dei vigili urbani (Comandante Aragona, chi la guidava quella auto?) che la mattina di lunedì 10 gennaio transitava in zona a divieto di transito alla fine di via dei Pini? Per non parlare dei netturbini diventati come i dinosauri: scomparsi dalla faccia di Rieti.
Ma se a me cittadino un sindaco di centro-destra non mi tutela contro i soprusi, a che mi serve averlo votato o rivotarlo? A niente. Caro sindaco, sai che ti dico? Che visto che non posso farci niente contro questo tuo profondo sonno, la prossima volta che posso ti darò la sveglia votando – io di centro destra – per un candidato di sinistra. Almeno un dispetto lo faccio. E solo a te (perché, come causa della sconfitta, morirai politicamente). Io invece ci guadagnerò: a tutelarmi meglio ci penserà gente come Emiliano, non come Emili.
Felice Mazzoccola